Il 31 maggio 2020 muore a New York Christo Yacakhev tra i maggiori esponenti della Land Art  e di opere in grande scala.

Christo nasce a Gabrovo in Bulgaria nel 1935 dall’unione di Vladimir Yavasev e Cveta Dimitrova. Dal 1953 studierà presso l’Accademia di Belle Arti di Sofia. Nel 1958 si traferisce a Praga, poi va a Vienna, Ginevra per poi arrivare a Parigi.

Inizialmente si guadagna da vivere facendo dei ritratti, firmandosi con il nome della propria famiglia “ Javacheff”. Pian piano incomincia a interessarsi e a produrre dipinti astratti e ad impacchettare oggetti ( bottiglie, bidoni, cartoni, tavoli) o di modelli viventi nella plastica. A Parigi entra in contatto con il movimento Nouveau Realisme insieme ai suoi amici Arman e Yves Klein.

Nel 1958 a Parigi incontra Jeanne-Claude che gli commissiona un ritratto della madre.
La storia artistica della coppia inizia nel 1961 ma è nel 1962 la loro prima opera monumentale Rideau du Fer, un muro di barili d’olio a bloccare Rue Visconti nei pressi della Senna in segno di protesta al Muro di Berlino. Nel 1964 emigrarono negli Stati Uniti, cominciano a realizzare dei progetti di ampio respiro, intervenendo in maniera diretta su edifici, monumenti o paesaggi interi.

Nel 2009  Jean-Claude muore per le complicazioni di aneurisma celebrale.
I due artisti sono artefici della Land Art.

Che cosa è la Land Art?

La Land Art è una forma d’arte contemporanea sorta negli Stati Uniti tra il 1967 e il 1968 caratterizzato dall’intervento diretto dell’artista sul territorio naturale specie negli spazi incontaminati come deserti, laghi salati, praterie. Le opere hanno spesso carattere effimero.
Nasce da un atteggiamento effimero rigorosamente anti-formale in antitesi con il figuratismo della Pop Art e le fredde geometrie della Minimal Art.

Christo e Jeanne-Claude realizzano opere dal giugno 1968 fino al 2018 utilizzando la tecnica dell’imballaggio impacchettando monumenti, montagne, isole e ponti.

Christo in Italia creò un’importante opera The Floating Piers una passerella galleggiante tra Sulzano e Montisola sul lago d’Iseo.
L’opera pensata nel 2014 e realizzata nel 2016 è costituita da una serie di pontili galleggianti che permetteva ai visitatori di camminare sulla superficie del lago dal 18 giugno al 3 luglio 2016.
Il progetto definitivo è stato realizzato con pontili larghi 16 metri, degradanti ai lati per una lunghezza complessiva di 3 km. Il percorso proseguiva per 1,5 km  lungo le strade pedonali di Sulzano e Monte Isola.

Dopo la mostra tutti i componenti sono stati rimossi e riciclati.

Sulzano e Montisola, sul lago d’Iseo sono riconoscenti a Christo per essere stati scelti nella realizzazione dell’opera The Floating Piers, che ha permesso a molti visitatori italiani e stranieri di visitare ed apprezzare le bellezze del lago d’Iseo.

 

A cura di Emanuele Dall’Asta